Postato alle 23:18 di mercoledì, 25 novembre 2009
Per questo schema è stato amore a prima vista
(nonostante tutto quel rosa)

la ricamatrice con il suo telaio
il bosco e gli uccellini
la cesta
ne ho fatto una busta porta - lavoro

per Sonia, Arcobaleno del Cigno

Postato alle 23:42 di domenica, 22 novembre 2009
... in giardino...

... quante cose ancora da fare!

Postato alle 17:20 di giovedì, 19 novembre 2009
Postato alle 09:13 di lunedì, 16 novembre 2009
Postato alle 09:27 di giovedì, 12 novembre 2009
una vecchia scatola di latta a cui cambiare il vestito
un bottoncino ricevuto in uno swap
questo il nostro ultimo esperimento
Postato alle 10:04 di lunedì, 09 novembre 2009
Postato alle 18:29 di venerdì, 06 novembre 2009
sul lino bellora 2000 a 15 fili
due angioletti del libro rouge
Postato alle 18:08 di mercoledì, 04 novembre 2009
Postato alle 21:10 di martedì, 03 novembre 2009

Una casa ai limiti del bosco. Sei piccole amiche che vivono insieme, sole. Immagini bellissime della loro vita quotidiana.
Un legame forte, l’amicizia che le unisce, che si allarga ad accogliere gli animali feriti che loro adottano e curano. Un lupo mezzo cane che entra nella loro vita e nella loro casa come un normale cucciolo. Ma l’istinto del lupo è forte e quando il branco lo chiama lui risponde. Ma viene ferito. E ritorna dalla sua piccola amica nella casa ai limiti del bosco, calda e accogliente. E poi di colpo, quando neppure io me lo aspetto, le parole che escono dalla mia bocca colpiscono Marta prima che me ne renda conto e riesca a rimediare.
“Il ghiaccio del laghetto lo invitava ad attraversare per fare più presto. La zampa destra era ormai inservibile. Non la sentiva più, era come se non l’avesse. Si sollevò con un ultimo sforzo e lentamente, penosamente fece ancora qualche passo, quando sentì le zampe anteriori toccare il freddo dell’acqua. Il suo corpo senza forza non riuscì a tirarsi indietro e scivolò in avanti nel freddo liquido. Sentì tutto il corpo serrato da questo abbraccio gelido che si chiudeva sopra di lui e l’ultimo suo pensiero fu un altro abbraccio: quello di Diana.”
Certo, le ultime frasi sono riuscita a non leggerle, e tra il mio sconcerto e la sua sensibilità, ormai il danno era fatto. E io non sapevo come rimediare. Mi è mancata la prontezza per cambiare il finale, a quel punto, dopo la mia esitazione, sarebbe stata una bugia troppo evidente e forse ancora più dannosa. La mia piccola ha pianto, sconsolata, e il libro non l’ha più voluto continuare, anche se sapeva che sarebbe arrivato un principe, un grande ballo, un castello…
Mentre leggevamo lo schiaccianoci sapevo cosa aspettarmi, conoscevo le immagini forti che avrei dovuto modificare. Qui no. Come aspettarsi un passaggio del genere viste le premesse? Mi sa che devo leggere prima i libri che non conosco…
Postato alle 09:29 di lunedì, 02 novembre 2009
una "tovaglietta dagli occhi a mandorla" nel mio colore preferito (la foto non rende per nulla) e, come se non bastasse, bacchette personalizzate con il mio nome! Grazie cara Katiuscia, bravissima e generosa.